Questo detto latino che tradotto letteralmente, significa: errare e’ umano, ma perseverare e’ diabolico, e’ attribuito al grande filosofo romano Lucio Anneo Seneca e ci insegna che siamo tutti esseri umani e l’errore capita. Questo, pero’, non deve essere una scusa per giustificare la trascuratezza, ma un invito ad imparare dall’esperienza per ridurre il numero di errori commessi.
A tal proposito volevo rispondere ad una delle domande che molti di voi molto spesso mi hanno rivolto: “Michele, cosa ne pensi di Berlusconi?”
Ora ve lo posso dire: se dipendesse da me gli darei il Premio Nobel per la pace del 2010.
L’ultimo Nobel per la pace assegnato ad un italiano risale al 1907 e dopo circa 100 anni e’ giunto il momento di sfatare un tabu’ che dura da quando ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta.
Oggi, credo che anche l’Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale – o no?
Qualcuno ha anche pensato di beatificarlo, ma non mi sembra corretto nei confronti di tanti Santi che hanno dovuto aspettare secoli.
Perche’ non eleggerlo Papa allora tanto non si noterebbe la differenza e poi come si dice dalle mie parti: “ Morto un Papa se ne fa un altro”.
Comunque a parte gli scherzi, in questo momento la politica italiana sta attraversando un periodo decisamente critico e mentre un paese come l’America ha fatto grandi passi in avanti, l’Italia sembra retrocedere in un abisso. Certo, sapere che in tutto il mondo il mio paese non e’ visto di buon occhio, grazie ai comportamenti bizzarri del nostro Primo Ministro, non mi rallegra affatto, ma sono sempre piu’ convinto che esiste una legge Karmica che in qualche modo risvegliera’ la coscienza di un popolo millenario, ricco di tradizioni e cultura.
Altrimenti mi viene da pensare che la storia non ci ha insegnato nulla e che Seneca aveva ragione.
In fondo a molti italiani il nostro Primo Ministro piace e probabilmente e’ proprio il suo atteggiamento arrogante e fanfarone che li rende orgogliosi (forse perche’ sono o vorrebbero essere come lui) di esserne rappresentati. Mia madre, con la saggezza delle persone semplici, dice che ognuno ha quel che si merita, ma non capisce perche’ deve pagare a proprie spese gli stessi errori fatti in altre epoche e che continuano a ripetersi anche oggi.
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