Il calcio è da diverso tempo un fenomeno non più solo e semplicemente sportivo, ma rappresenta qualcosa di più complesso - un valore tanto sacro ed inviolabile quanto commerciale e “denarizzato”.
Infatti, il calcio, non solo in Italia ma nel resto del mondo, è ormai diventato una grande, ricca e imponente industria dominata dagli sponsor e da alcune potenti società per azioni quotate in borsa.
In Italia appare tra le prime tre o quattro voci dell’economia nazionale ed è così anche in altre nazioni del mondo. Esso è un incontrollato e incontrollabile fenomeno di corruzione economico-affaristica e politica, ne e’ un esempio l’inversione di rotta dei mass-media e della magistratura sportiva, che ha alleggerito le pene previste dalle sentenze al fine di ridurre i rischi di un tracollo finanziario delle società sportive quotate in borsa.
E’ un’enorme ingenuità pensare che il calcio sia soltanto uno sport. Se così fosse, non assisteremmo alle esasperazioni morbose, alle forme di isterismo e teppismo collettivo, alle violenze di massa cui ormai siamo assuefatti e che nulla hanno a che spartire con lo sport, mentre appartengono ad un fenomeno alienante e ad un business di portata mondiale.
Il calcio appassiona, travolge, emoziona, coinvolge, trascina e mobilita vaste moltitudini popolari quasi più delle religioni e delle guerre. E’ triste, secondo me, assistere alla generale decadenza sportiva in cui i valori primari di una manifestazione atletica che dovrebbe ispirare, farci sognare si sono sostituiti con valori economici, di sponsorizzazioni, quasi di borsa…
La passione ha oramai lasciato il campo, ha vinto la commercializzazione 3 a 0. Restano a fare il tifo quelli che hanno accettato la morte dei veri ideali sportivi e che cercano nel calcio un modo di soddisfare le proprie frustrazioni...
Che triste realta’!!!
Il tuo punto di vista sul calcio e' molto interessante e condivido in pieno.
RispondiEliminaGrazie anonimo
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